Perché maladaptive daydreaming?

“Ci siamo passati tutti – un attimo sei seduto alla scrivania lavorando e l’attimo dopo ti ritrovi a sognare ad occhi aperti. Secondo Psychology Today tutti o quasi riferiscono di esperienze regolari di sogni ad occhi aperti e gli studi indicano che ben il 96% delle persone adulte ne hanno almeno un episodio al giorno.

Critiche rivolte al fenomeno sottolineano come questi vagabondi della mente siano pigri e privi di disciplina intellettuale. Sigmund Freud, padre della psicanalisi moderna, considera questi sognatori infantili nella loro capacità di pensare. Egli riteneva che sognare ad occhi aperti fosse un modo per risolvere i conflitti che queste persone potevano star vivendo e che le fantasie fossero un miscuglio tra desideri propri e ciò che era socialmente accettabile.

La psicologia moderna ha scoperto che, quando la mente vaga, è un segno del  processo creativo e che la persona coinvolta sta in realtà facendo un esercizio mentale: provocando pensieri simultanei, la mente sta rafforzando il proprio spazio di lavoro – e maggiore è questo spazio, più forti saranno le proprie abilità di destreggiarsi tra più compiti. […]

Ma cosa accade quando il sogno ad occhi aperti si spinge troppo oltre? Ci si trova a perdere giorni e ore in questa attività. Questo viene definito Maladaptive Daydreaming: un sognare ad occhi aperti che sostituisce l’interazione umana con fantasie che le persone visualizzano nella loro mente. Sebbene non sia ancora un termine riconosciuto dalla medicina, il concetto è stato coniato da Eli Somer, che crede che l’elemento scatenante questa eccessiva forma di sogno ad occhi aperti sia di origine traumatica […].”

(T.d.r. da http://www.medicaldaily.com/maladaptive-daydreaming-what-it-247629 )

Per approfondire: Maladaptive Daydreaming: A Qualitative Inquiry, by Eli Somer in Journal of Contemporary Psychotherapy, vol 32, Autunno 2002.

***

Nulla che abbia a che fare con la malattia, nelle pagine che leggerai. Non è mia intenzione né occuparmi di né ferire persone che vivono situazioni di disagio legate a questo fenomeno. Più che altro, Maladaptive Daydreaming è per me una espressione che farà da contenitore a brevissimi racconti, a volte storie, più spesso immagini e suggestioni. Insomma, questo blog sarà una scatola di sogni ad occhi aperti, i miei.

Credo però che in questo io sia in buona compagnia perché è proprio di tutte le persone vivere dentro di sé oltre che fuori, e a volte in questa dimensione interiore risuonano eventi e idee che vengono dall’esterno ma che solo nel piccolo o a volte immenso spazio della nostra mente – e chissà se è poi solo la mente a parlare – trovano soluzione, e noi troviamo completezza.

Allo stesso modo, i sogni non riguardano solo il riposo e l’oscurità della notte ma tendono le braccia al giorno e alla veglia o abitano la penombra di desideri, paure e dati oggettivi che compongono le esperienze quotidiane, e noi li percorriamo un passo alla volta come funamboli esperti, giocolieri di noi stessi. A volte, però, al termine del sognare rimane qualche afasia, piccoli punti di non incontro tra sogno e realtà e, da qualche parte, resta una piccola cicatrice. Il titolo di questo blog, Maladaptive Daydreaming, esprime per me la volontà di vivere il quotidiano senza che l’aspetto di adattamento prevalga troppo, appiattendo l’esistenza. Poco importa se gli occhi siano aperti o chiusi, i sogni sono da sempre una forma di resistenza inevitabile.

Questa l’idea. Che poi è il mio modo di dare senso a ciò che vivo, di custodire la mia felicità che coincide con un certo modo di sentire la realtà attorno a me, un modo di vederla: sognandola un po’ ad occhi aperti. Scriverne su un blog è per me un gesto di apertura alla realtà, nel tentativo di restituire – almeno in parte – ciò che mi dà dopo averlo filtrato attraverso di me.

Grazie a chiunque o qualunque situazione ha già ispirato o ispirerà questi miei sogni ad occhi aperti. Grazie in particolare a Luisa, perché è con lei che ho trovato il coraggio di questo piccolo passo in fuori.

Cercherò di pubblicare qualcosa almeno una volta al mese. I tuoi commenti personali, se vorrai farne, sono bene accetti purché tu ti esprima nel pieno rispetto delle altre persone, inclusa me. Mi impegno a fare altrettanto con ciò che scriverò.

Sogni d’oro.

LZ

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...